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Domenica 26 ottobre 2003
Franco Mescolini “Shakespeare... in dialet”
Dal ritrovamento in una stalla di un copione scritto in lingua cesenate, i capolavori shakespeariani nella loro traduzione in dialetto romagnolo carica di drammaticità ma anche di straordinaria comicità.
Come i contadini romagnoli recitavano Otello, Romeo e Giulietta, Amleto.

Sabato 1 novembre 2003
Ivano Marescotti “Dante, …un pataca
Dante, un uomo dei nostri giorni, uno spaesato, lunatico romagnolo si trova all’improvviso a ripercorrere l’itinerario del sommo poeta con tutto quel che ne consegue in termini di sorpresa, ironia, tragedia e comicità. Sarà paradossalmente l’italiano di Alighieri ad essere incomprensibile e a necessitare di traduzione nel dialetto romagnolo.

Sabato 29 novembre 2003
Giampiero Pizzol e Piero Bartolini “Perpendio”
Storie di frati gaudenti e pragmatici, di chierichetti elettronici, di solitari e felliniani vitelloni romagnoli interpretate dal divertente duo di attori e autori romagnoli, già interpreti del divertente “Amamaz”.

Domenica 21 dicembre 2003
Gigio Alberti “Zitti tutti!” di Raffaello Baldini
L’attore della “banda” di Salvatores, riprende lo spettacolo reso famoso da Ivano Marescotti, nella traduzione in italiano del testo realizzata dallo stesso Baldini: il protagonista è un uomo comune vinto dall'angoscia, tormentato dalla nevrosi, umiliato dalla vita, ma quasi mai patetico. Anzi, le storie di paese che racconta risultano ora grottesche ora di una comicità irresistibile.

Venerdì 23 gennaio 2004
Accademia Perduta Romagna Teatri
“Maggio ‘43” di e con Davide Enia, musica Settimo Serradifalco
“Cos’è la notte quando tanto arriva sempre l’urlo della sirena d’allarme per i bombardamenti notturni? Cos’è che non ce la faccio più a mangiare sempre pane nero e allora cerco di pescare le anguille di frodo? Cos’è strisciare contro i muri per non farsi vedere dalla milizia fascista? Cos’è che mi servono 1800 lire per le medicine e non so come recuperarle? Cos’è vedere il massacro di Palermo il 9 maggio ‘43 e camminarci dentro e non ci sono più le case e nemmeno le strade e non si vede niente che c’è polvere e fumo dappertutto ma comunque quello che vedi nemmanco si riconosce?”

Sabato 21 febbraio 2004
Metallurgica Viganò “Work class”
Le improbabili storie di amori, delusioni, scioperi e sogni, sospesi tra il desiderio di una Volvo nuova e la speranza di conquistare finalmente il cuore dell’inavvicinabile carrellista Wanda, raccontate da improbabili metalmeccanici faentini, in realtà più abili come cabarettisti-cantanti che come operai del tornio.

Sabato 13 marzo 2004
Bebo Storti “D’estate andavamo in riviera”
Bebo Storti, insieme al gruppo “I dolce la vita”, ci porta a spasso in uno spettacolo di storie e racconti di cui sono protagonisti i suoi personaggi più famosi. Uno spettacolo in cui la realtà in cui viviamo non è mai sullo sfondo ma è spesso protagonista e la Romagna fa spesso capolino, come luogo di vacanze ed avventure ma anche...di straordinarie imprese erotiche dell’ineffabile Conte Uguccione.